Senza i suoi due numeri 9, l'Atlético va al Pizjuán

Terza giornata di Liga, sabato 29 agosto alle 21:30 al Ramón Sánchez-Pizjuán. L'Atlético Madrid ci arriva senza Sørloth e senza Julián Álvarez.

Alexander Sørloth è fuori per un problema muscolare. In conferenza Simeone ha detto che quell'assenza pesa e che il norvegese è importantissimo. Julián Álvarez, invece, dal mercoledì al venerdì non si è visto negli allenamenti di gruppo ed è rimasto fuori dalla lista dei convocati. Il club parla di indisposizione.

Non è però sparito dal centro sportivo. Venerdì pomeriggio ha lavorato da solo al Cerro del Espino con un preparatore atletico messo a disposizione dalla società. Niente seduta con i compagni, ma almeno ha ricominciato a rimettersi in condizione.

Nella stessa settimana si è mosso anche il mercato. Il 27 agosto il consiglio di amministrazione ha deciso all'unanimità di non trattare la cessione al Barcellona e lo ha messo nero su bianco in un comunicato. Chiusa quella porta, la pista che resta sui giornali è l'Arsenal. Il mercato chiude il 1º settembre alle 23:59.

Se stia davvero male non è una cosa che da fuori qualcuno possa stabilire, e non ho bisogno di saperlo. Per questa partita l'unica cosa certa è che non gioca.

Manca anche Robin Le Normand, squalificato dopo il rosso diretto contro il Villarreal. Il 25 agosto la commissione arbitrale ha dichiarato che il VAR aveva fatto bene a intervenire, e lo stesso giorno il giudice sportivo gli ha dato una giornata di squalifica. In Spagna si era parlato di un possibile aggravamento per la bottiglia lanciata mentre usciva, ma nel provvedimento pubblicato non c'è nessuna giornata in più.

Simeone si era scusato con Lookman, e adesso deve rifarlo

Dopo il Villarreal lo aveva detto in conferenza: chiedeva scusa a Lookman, sapeva che quello non è il suo posto, ma aveva avuto bisogno di lui lì davanti, con Sørloth infortunato e Julián ancora in fase di rientro. Lo stesso giorno aggiungeva che per vincere titoli servono attaccanti.

Quella sera Lookman ha giocato 79 minuti e ha tirato una volta. FotMob ha assegnato a quel tiro 0,02 di xG.

Tutte le probabili formazioni che escono in Spagna lo mettono ancora là davanti. A cambiare è quello che gli sta intorno. Il resoconto della seduta di giovedì parlava di un 4-4-2 con Kang-in al suo fianco; un'altra previsione mette Koke in mezzo e alza Baena e Giuliano Simeone. Anche in allenamento le coppie sono state ruotate, quindi niente sarà deciso prima della distinta.

È proprio questo che voglio vedere, come si sistema l'attacco attorno a lui. Kang-in contro il Villarreal ha tirato sei volte, più di ogni altro colchonero in campo, e alzarlo dovrebbe almeno servire a calciare più spesso da vicino all'area. La mia lettura è che Simeone stia cercando un assetto in cui Lookman non si carichi il reparto da solo.

Davanti qualcun altro c'è. L'attaccante di ruolo è Carlos Martín, titolare all'esordio contro il Málaga, anche se la serata era andata male: due tiri, entrambi fuori, un duello vinto su otto e cambio al 57' per Kang-in. Into the Calderón gli aveva dato 5,5. Arnau Ortiz ha chiuso la scorsa stagione da capocannoniere della Primera Federación con 23 gol, ma è un esterno e gioca su entrambe le fasce. Nessuno dei due è ancora al livello dei due che l'anno scorso si erano divisi il primato dei gol in squadra.

I sei punti del Siviglia arrivano da due rigori e da una superiorità

Alla prima giornata il Rayo era andato avanti al 4' e il Siviglia ha ribaltato tutto dal dischetto due volte: Guridi per il pari, Peque al 97' per vincerla. Nella stessa partita Kike Salas è stato espulso all'88'. Alla seconda ha vinto 3-1 a San Mamés, ma l'Athletic aveva perso Yuri Berchiche per espulsione all'11' e ha giocato quasi ottanta minuti in dieci. La commissione arbitrale ha poi definito quel rosso un errore chiaro ed evidente, spiegando che la decisione corretta era punizione diretta senza cartellino.

Luis García Plaza ha preso la squadra a marzo al posto di Almeyda, in piena corsa salvezza, e ha aperto questa stagione con sei punti. Poi, a pochi giorni da questa partita, se n'è andato Oso, quello che aveva sbloccato il match a San Mamés. Ha l'accordo con lo Strasburgo ed è volato in Francia venerdì; si parla di dieci milioni di euro. Nessuno dei due club ha ancora ufficializzato.

García Plaza ha detto che quella di Oso è una botta da digerire, e ha evitato quasi tutte le domande di mercato. Sulla partita è uscita una frase: domani si tratta di competere, non c'è altro. Da quelle parti hanno scritto che è stata la sua conferenza più corta da quando è arrivato.

Niente di tutto questo lo rende un avversario comodo. Gioca in casa, arriva lanciato e va a pressare alto.

Dopo tre estati di spese pesanti, un punto è poco

Da quando nel 2024 è arrivato Julián, il club investe pesantemente per la terza estate di fila. L'anno scorso erano entrati Baena e Hancko; quest'anno Kang-in e Hjulmand a centrocampo, Grimaldo e Cristian Romero a rifare la difesa. L'Atlético non ha pubblicato la cifra di nessuna di queste operazioni, ma i numeri usciti sono ogni volta di decine di milioni.

Una squadra costruita così non può lasciare punti per strada dall'inizio. L'anno scorso l'Atlético dopo tre giornate era a due punti. La stagione prima cinque, quella ancora prima sette. Quattro su sei è meglio dell'anno scorso, ma un pari qui lo riporta a cinque, e cinque dopo tre giornate non sono i numeri di una squadra che punta al titolo. Comunque stia il reparto offensivo, questa è una partita da andare a vincere.

Chi si mette al centro dell'attacco e se la squadra riesce a calciare dentro l'area: è quello che guarderò. Contro il Villarreal, 13 dei suoi 19 tiri sono partiti da fuori.