La FIFA fissa il tetto per i prestiti internazionali, la Premier per quelli in entrata dai club dei campionati inglesi
Un club di Premier League deve rispettare sia il tetto della FIFA sia quello della Premier League. Il tetto della FIFA vale solo per i prestiti internazionali, quelli con club affiliati alla federazione di un altro paese. In ogni momento un club può avere sei giocatori ceduti in prestito e sei presi in prestito, e con uno stesso club al massimo tre in uscita e tre in entrata. Se il prestito avviene prima della fine della stagione in cui il giocatore compie 21 anni e si tratta di un «giocatore formato nel club», tesserato per un certo periodo con il club che lo cede, non rientra nei sei. Il tetto della Premier si applica soprattutto quando un club prende giocatori in prestito da club inglesi e prevede due giocatori alla volta, quattro a stagione e uno solo alla volta dallo stesso club. Anche in Spagna, dalla stagione 2026/27, i prestiti nazionali hanno un tetto con gli stessi numeri della FIFA, sei e tre. Nei paragrafi seguenti si spiega quali prestiti rientrano in quale tetto, come funziona l'esenzione per i giovani e che cosa prevede il nuovo limite spagnolo.
Nelle note esplicative la FIFA precisa che le nuove norme sui prestiti si applicano solo a quelli internazionali. Il tetto della Premier riguarda i prestiti con gli altri club di Premier League, con quelli dell'EFL e con quelli della National League e di determinate leghe inferiori. I prestiti internazionali contano per il tetto della FIFA, quelli nazionali per il tetto della Premier, in due conteggi separati.
| Tipo di prestito | Cedere in prestito | Prendere in prestito |
|---|---|---|
| Prestito internazionale | Tetto della FIFA. Fino a sei alla volta e fino a tre allo stesso club | Tetto della FIFA. Fino a sei alla volta e fino a tre dallo stesso club |
| Prestito nazionale di un club di Premier League | Nessun tetto della FIFA. I limiti numerici pesano soprattutto su chi prende in prestito, ma c'è un tetto ai portieri ceduti ad altri club di Premier League | Tetto della Premier. Due alla volta, quattro a stagione e uno alla volta dallo stesso club |
Un giocatore preso con un prestito internazionale non conta per i tetti della Premier di due alla volta e quattro a stagione, e un giocatore ceduto a un club dell'EFL non conta per i sei della FIFA. Fanno eccezione i prestiti da club gallesi che giocano nell'EFL o in un'altra di quelle leghe, che rientrano invece nel tetto della Premier.
La FIFA consente sei prestiti alla volta, e l'esenzione per i giovani dipende dal periodo di tesseramento
Il tetto della FIFA è in vigore dal luglio 2022 ed è sceso per gradi, da otto a sette, fino ai sei attuali dal luglio 2024. Si contano, separatamente, i giocatori ceduti in prestito e quelli presi in prestito in un dato momento. Le note esplicative della FIFA fanno l'esempio di un club che in estate cede il numero massimo di giocatori e in inverno ne cede altrettanti diversi, cosa permessa finché il tetto non viene mai superato nello stesso momento. L'esenzione per i giovani ha due condizioni, l'età e lo status di giocatore formato nel club, e la FIFA chiede che siano soddisfatte entrambe. È un giocatore formato nel club chi vi è stato tesserato per tre stagioni o 36 mesi tra i 15 e i 21 anni, senza che debba venire dal settore giovanile. Un giovane acquistato da un altro club diventa esente una volta raggiunto quel periodo, e un giocatore di 21 anni o meno conta per i sei se non lo ha raggiunto. Conta il tesseramento con il club che lo cede, quindi non basta essersi formato nello stesso paese. Il limite di tre con uno stesso club non prevede questa esenzione.
La durata ha a sua volta delle regole. Quella minima va da una sessione di mercato alla successiva, quella massima è di un anno. La proroga richiede il consenso scritto del giocatore, e il club che lo prende in prestito non può né girarlo in prestito né cederlo a titolo definitivo a un terzo club. Gli articoli sui prestiti, tetti compresi, restano invariati anche nel nuovo regolamento sui trasferimenti che entra in vigore nel gennaio 2027.
In Premier un club può prendere due giocatori in prestito nazionale alla volta, e quattro a stagione
Per la regola di «uno alla volta dallo stesso club», tra club di Premier di solito non si possono cedere due giocatori contemporaneamente alla stessa squadra (fanno eccezione i prestiti di portieri autorizzati in via straordinaria dalla lega). Nemmeno i prestiti che si trasformano in trasferimenti a titolo definitivo mentre sono in corso contano per questi tetti. Il club che cede ha regole proprie. Di norma può cedere ad altri club di Premier un solo portiere a stagione, e non può cedere a un altro club di Premier un giocatore nella stessa sessione di mercato in cui lo ha acquistato. La durata minima è di norma il periodo tra la sessione estiva e quella invernale (la lega può autorizzare una chiusura anticipata), e il prestito non può andare oltre il 30 giugno successivo alla data della firma.
Anche la Spagna ha un tetto ai prestiti nazionali dalla stagione 2026/27
Con la riforma del 2022 la FIFA aveva chiesto alle federazioni nazionali di adottare norme sui prestiti nazionali entro il 30 giugno 2025. In Spagna l'articolo 81 del regolamento delle competizioni della federazione spagnola (RFEF) fissa un tetto anche ai prestiti nazionali dal 1º luglio 2026. I numeri sono quelli della FIFA, sei in uscita e sei in entrata alla volta, e tre in uscita e tre in entrata con un determinato club. Il prestito fatto prima della fine della stagione in cui il giocatore compie 21 anni non conta per i sei se è un giocatore formato nel club che lo cede, ma l'esenzione non vale per il limite di tre con un determinato club. Il prestito può durare al massimo fino alla fine della stagione. Le regole della FIFA sui prestiti internazionali restano in vigore. Secondo El Español, sommando i sei nazionali e i sei internazionali si arriva in teoria a 12, e il limite riguarda tutti i giocatori con contratto da professionista, compresi quelli della seconda squadra e delle giovanili. All'Atlético, in questa stagione, José María Giménez, 31 anni, ceduto in prestito al Deportivo, conta per i sei nazionali, e Jonathan David, preso in prestito dalla Juventus, per i sei della FIFA.
Le partite contro il club proprietario del cartellino hanno regole diverse in Premier e nelle competizioni UEFA
In Premier un giocatore in prestito non può giocare contro il club proprietario del cartellino, a meno che i due club non si accordino per iscritto, e una copia dell'accordo va consegnata alla lega prima della partita. Per le sue competizioni, la UEFA ha diffuso nell'aprile 2014 un comunicato secondo cui sono nulle le clausole dei contratti tra club che condizionano quali giocatori possono scendere in campo. Il comunicato è arrivato quando Thibaut Courtois, in prestito all'Atlético dal Chelsea, poteva trovarsi di fronte il club proprietario in Champions League. In Spagna, secondo quanto riportato, una clausola del contratto può impedire al giocatore di affrontare il club proprietario, e Giménez avrebbe chiesto di non inserirne nessuna che gli impedisse di giocare contro l'Atlético: «Voglio essere a disposizione in tutte le partite».
Il trattamento contabile dipende dalle condizioni del riscatto
Un prestito può prevedere un diritto di riscatto, da esercitare o meno a scelta di chi ha preso il giocatore, oppure un obbligo di riscatto che scatta quando si verificano certe condizioni. Secondo le norme finanziarie della UEFA, con un diritto di riscatto l'operazione resta un prestito finché non viene deciso l'acquisto, mentre con un obbligo di riscatto può essere trattata come un trasferimento a titolo definitivo fin dall'inizio del prestito.